Quaglia (Coturnix Coturnix)

Aspetti Morfologici

Misura 16–20 cm di lunghezza per 70-140 g di peso nei maschi e 70-155 g nelle femmine; l’apertura alare è di 32–35 cm.

È indubbiamente il galliforme più piccolo d’Europa, a tal punto che le sue ridotte dimensioni la fanno spesso scambiare, a prima vista, con i pulcini in grado di volare di altri galliformi, quali le pernici.

Il canto della quaglia è un tipico suono delle campagne europee, riconosciuto da molti e ripreso anche nella letteratura musicale di grandi musicisti. Un suono che è parte integrante delle calde estati, che si integra appieno con il solleone e il frinire delle cicale. Gli inglesi, che per antica tradizione usano «umanizzare» i canti degli animali abbinandoli a frasi onomatopeiche di grande effetto, hanno tradotto il canto della quaglia in wet my lips. Tre semplici parole che ripetute imitano alla perfezione il suo canto. Se questo canto emesso dai maschi è ben noto a tutti, ben difficile è invece udire e distinguere quello delle femmine, che può essere trascritto come piou-pioup, molto più discreto e che spesso viene confuso con il canto dei grilli e delle cavallette.

Distribuzione e Habitat.

La quaglia comune vive generalmente su terreni pianeggianti o leggermente ondulati a meno di mille metri di altitudine, nonostante possa spingersi fino ad un’altitudine di 1800 metri in alcune vallate delle Alpi e perfino a quote superiori sull’Himalaya.

Predilige tuttavia i prati, i campi di cereali (frumento, orzo, avena, segale), così come le distese di erba medica, i terreni freschi e nelle zone più impervie, le steppe.

Biologia

La quaglia comune appartiene all’ordine dei Galliformi. Presenta un corpo rotondo e massiccio, nonché capacità di volo limitate. Ciononostante, è un uccello migratore che effettua lunghi viaggi. Contrariamente ad altri uccelli migratori, le quaglie non seguono le stesse rotte ogni anno e possono anche cambiare le zone di nidificazione o di svernamento. I maschi migrano prima delle femmine per prendere possesso dei territori, dai quali allontanano i rivali cantando. Una volta arrivate le femmine, esse iniziano a cercare un luogo adatto per nidificare. In estate, la quaglia comune è presente in tutta l’Europa e ad est fino alla Cina. In inverno, migra verso il sud in gran numero fino in Africa a sud del Sahara ma talvolta alcune si fermano sulle coste africane del Mediterraneo in Egitto e in Libia.

Cibo e Alimentazione.

In primavera, la quaglia comune si nutre essenzialmente di insetti: carabi, cavallette, forbicine e formiche. Questa alimentazione ricca di proteine consente all’uccello di recuperare le forze dopo il lungo viaggio migratorio e prepararsi all’allevamento dei piccoli. Più avanti nella stagione, la quaglia mangia una maggiore quantità di semi. Quando questi divengono più abbondanti, costituiscono la sua fonte di nutrimento principale. La quaglia nidifica nei campi di cereali, di erba medica o di piante oleaginose, dove mangia i semi caduti a terra. Il regime alimentare molto energetico della quaglia le consente di accumulare riserve di grasso prima di intraprendere la migrazione autunnale dall’Europa e dalla Cina verso l’Africa e l’India.

Riproduzione.

La quaglia comune è una nidificatrice ostinata. Nel caso la sua covata vada distrutta, la quaglia può deporne una seconda e addirittura una terza. Costruisce il nido al suolo, tra la fitta vegetazione, di solito tra l’erba alta o i cereali, al sicuro dai predatori. Non appena il maschio ha stabilito un proprio territorio e la femmina ha scelto un luogo per nidificare, si forma la coppia. La femmina risponde al canto del maschio con il suo proprio canto, attirandolo verso di lei. Il maschio si avvicina alla femmina e le gira intorno con il piumaggio arruffato e le ali cadenti, tubando dolcemente. Dopo questa parata nuziale, molto simile a quella dei piccioni, gli uccelli sono uniti e si accoppiano. I legami che uniscono le coppie durano per tutta la stagione della nidificazione; maschi e femmine cantano spesso insieme. La femmina depone un uovo al giorno per circa 10 giorni e poi li cova per circa 18 giorni. Il maschio non prende parte all’incubazione. Le piccole quaglie possono volare all’età di tre settimane e sono pronte a partire per la migrazione a due mesi.

Il clima può influire su quando i merli scelgono di iniziare la riproduzione, ma generalmente si riproducono tra marzo e giugno. In media il merlo crea da 2 a 6 nidi all’anno e ogni nido contiene in media 3 uova, il cui numero totale può arrivare a 24 all’anno.